Piano Triennale della formazione del personale
La formazione produce cambiamento organizzativo e didattico, misurabile e visibile nel PTOF
Liceo “Vittorio Gassman” – Triennio 2025–2028
Il Piano Triennale della Formazione del Liceo “Vittorio Gassman” concepisce la formazione in servizio come leva strategica di sviluppo organizzativo e didattico, in coerenza con la Legge 107/2015 e con il PTOF 2025–2028. La formazione non è intesa come adempimento formale, ma come processo strutturale, continuo e misurabile, finalizzato al miglioramento degli esiti di apprendimento e alla valorizzazione del capitale professionale dell’Istituto
Quadro di riferimento e coerenza sistemica
Il Piano è integrato con l’Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico, il RAV e il PdM, e recepisce le priorità nazionali ed europee (PNFD, PNRR). L’adozione dei framework europei DigComp 2.2, DigCompEdu e delle linee normative sull’Intelligenza Artificiale (EU AI Act) garantisce standard formativi certificabili, sostenibili e allineati alle sfide della società della conoscenza.
Visione pedagogica
La formazione si fonda su una visione unitaria che integra:
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Equità e successo formativo, attraverso inclusione, personalizzazione e valorizzazione dei talenti;
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Didattica per competenze, valutazione formativa e ricerca-azione;
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Innovazione digitale e scientifica, con integrazione consapevole di IA e approccio STEAM;
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Formazione integrale della persona, con attenzione a cittadinanza, orientamento e benessere.
Aree strategiche di formazione
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Competenze di sistema
Rafforzamento della progettazione collegiale mediante UDA orientate alle competenze, rubriche valutative condivise e ruolo centrale dei Dipartimenti come laboratori di ricerca-azione. La progettazione didattica dialoga in modo sistemico con inclusione, orientamento e transizione digitale. -
Competenze per il XXI secolo – Digitale
Adozione del framework DigComp 2.2 per docenti e personale ATA, articolato in cinque aree (informazione, comunicazione, creazione di contenuti, sicurezza, problem solving). La formazione è differenziata per livelli e orientata all’integrazione curricolare delle competenze digitali, con particolare attenzione all’uso critico ed etico dell’IA generativa. -
Internazionalizzazione e competenze globali
La formazione sostiene Erasmus+, CLIL e mobilità europea come elementi strutturali del curricolo. Sono previste azioni di potenziamento linguistico, progettazione europea, didattica CLIL progressiva e sviluppo di una cittadinanza globale, con ricadute documentate nel PTOF e nel RAV. -
Competenze per una scuola inclusiva
L’inclusione è intesa come paradigma trasversale che integra didattica, orientamento, educazione civica e benessere. La formazione sviluppa competenze normative, metodologiche (UDL, didattica differenziata), collaborative e relazionali, promuovendo un ambiente di apprendimento equo, partecipativo e orientato all’autodeterminazione degli studenti. -
Personale ATA
Il piano prevede moduli specifici per la transizione amministrativa digitale, la sicurezza e la privacy, la collaborazione organizzativa e l’alfabetizzazione informatica dei collaboratori scolastici, in un’ottica di efficienza, compliance normativa e supporto alla didattica.
Modello formativo e laboratori autogestiti
Elemento qualificante del Piano è il modello di formazione orizzontale basato sui Laboratori Autogestiti, fondati sulla ricerca-azione e sul peer to peer. I laboratori producono output concreti (UDA, toolkit, repository) immediatamente spendibili nella pratica didattica e capitalizzati nel patrimonio documentale dell’Istituto.
Monitoraggio e valutazione dell’impatto
L’efficacia della formazione è monitorata attraverso:
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attestazioni e report dipartimentali;
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indicatori RAV e PdM;
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osservazione delle pratiche d’aula;
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analisi dei prodotti didattici e progettuali.
Il monitoraggio assicura la coerenza strategica e la reale ricaduta della formazione sugli apprendimenti degli studenti.
Ultima revisione il 23-01-2026

