Le parole che non ho detto...

Nel Giorno della Memoria, per ricordare chi è stato sommerso dall'orrore dei campi di sterminio, i ragazzi della 2D hanno dato nuova vita alle parole che il silenzio e le urla di morte hanno ucciso insieme a chi ha vissuto l'incomunicabilità nel modo più radicale.

Sulla "porta parlante" della loro classe hanno costruito mattoni di speranza, testimoniando per chi non ha potuto che l'uso della parola per comunicare il pensiero è condizione perché l'uomo sia uomo.

Poiché nei paesi e nelle epoche in cui la comunicazione è impedita appassiscono presto tutte le altre libertà, comunicare e testimoniare si può e si deve.

Ultima modifica il 01-02-2022